Condividere le esperienze, costruire il linguaggio

Una difficoltà a esprimersi attraverso il linguaggio, non è mai solo un problema di comunicazione. E' sempre, anche un problema di acquisizione del linguaggio poichè, in assenza di parola, al bambino viene a mancare uno strumento fondamentale per negoziare e apprendere il linguaggio della proprio gruppo sociale.

Nello sviluppo tipico, il bambino inizia a pronunciare parole singole e l'adulto spesso completa la frase, amplia, arricchisce ("mama" ... "sì, fra un po' la mamma arriva"; "apa" ... "hai tanta sete, ora prendiamo l'acqua"); in altri casi il bambino sbaglia parola e l'adulto corregge ("papa" ... "no Teresa, non è papà è un signore"; "ofo" ... "non è un orso, quello è un cane; ha il pelo come l'orso però"); oppure l'adulto aggiusta la sintassi e dà una forma più compiuta alle frasi ("nonna am" .... "ho capito, nonna ho fame! ora prendiamo un biscotto"; "fofe no" ... "proprio così, il fiore no, non si strappa"). E altro ancora.

Queste funzioni del linguaggio adulto sono quasi sempre molto carenti nei confronti dei bambini che non sviluppano il linguaggio o lo sviluppano in forme molto limitate. Un aiuto molto significativo alla costruzione del linguaggio può derivare dalla creazione di quaderni che, partendo dalle esperienze del bambino, utilizzano i simboli per favorire la negoziazione dei significati. Questi stessi quaderni vengono anche impiegati dal bambino come una base per raccontare le proprie esperienze e condividerle anche in assenza della possibilità di narrare a parole.

 

 

 

Comprensione di racconti, favole, storie

La capacità di comprendere un testo narrato, subisce una grande evoluzione in età prescolare e particolarmente durante l’ultimo anno di scuola dell’Infanzia. In particolare, questa evoluzione riguarda i tre gli indici che, generalmente, definiscono una buona comprensione del testo: la struttura, cioè la capacità di cogliere il testo nella sua completezza; la coesione, cioè la continuità linguistica fra le frasi utilizzate per ri-raccontare il testo; la coerenza, cioè l'assenza di contraddizioni tra i significati espressi.

Bambini con difficoltà di attenzione, di comprensione linguistica, con carenze concettuali e di esperienza personale possono incontrare numerosi ostacoli in questa evoluzione. I simboli possono fornire suggerimenti ulteriori per i significati della storia e favorire lo sviluppo della comprensione.

Nella prima immagine, l'insegnante narra una storia utilizzando un libro con grandi illustrazioni e aiuta i bambini a seguire il racconto mostrando simboli-chiave relativi alle azioni e ai passaggi più significativi . Nella seconda immagine alcuni bambini che stanno apprendendo la L2, ascoltano il racconto di una storia, "appoggiando" la comprensione linguistica ai simboli presenti su un libro appositamente modificato per questo scopo. Nella terza, una bambina risponde a domande di comprensione del testo impiegando i simboli.

 

 

 

Apprendimento attivo

Raggruppare, ordinare, contare, misurare sono attività fondamentali nel lavoro didattico nella scuola dell'infanzia. Alcuni bambini, a causa di difficoltà di comprensione linguistica, cognitive più generali, di scarsa attenzione e altro, possono incontrare difficoltà a seguire le istruzioni e le proposte didattiche e ciò richiede il continuo intervento dell'insegnante. In questo affiancamento può accadere che, involontariamente, l'insegnante finisca per sostituirsi al bambino in passaggi importanti dell'esperienza, riducendone l'efficacia per l'apprendimento.

Immagini e simboli, attraverso il supporto visuale che forniscono, possono favorire l'indipendenza dei bambini in molte attività che propongono esperienze attive di apprendimento.

 

 

 

Dal disegno alla scrittura

L’espressione figurativa è uno dei primi strumenti che i bambini utilizzano per manifestare, attraverso segni che permangono sul foglio, la propria esperienza, fantasia, percezione di sé e del mondo. L'evoluzione del disegno infantile attraversa numerose tappe fino a giungere, prima, a una raffigurazione del mondo e, successivamente, a una composizione spaziale degli elementi che cerca di dar conto della dinamicità di un racconto, reale o fantasticato che sia. Il disegno è lo spazio che contiene una o più scene nelle quali agiscono personaggi e accadono eventi.

In questa fase, i simboli possono essere utilizzati in combinazione coi disegni dei bambini, creando visualizzazioni molto ricche. Combinando produzioni personali e simboli - cioè elementi in qualche modo codificati, dati dall'esterno - i bambini possono muoversi su registri rappresentativi diversi potenziando acquisizioni meta-cognitive di grande importanza per il successivo apprendimento della lettura e scrittura.

 

 

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