Esistono modi diversi per simbolizzare un testo e, più in generale, per rendere accessibile un'informazione scritta a persone che hanno difficoltà di lettura.
A livello internazionale, non sono attualmente disponibili criteri universalmente condivisi per la simbolizzazione dei testi anche se vi sono gruppi e comunità che hanno adottato indirizzi e scelte di metodo.

Questi indirizzi possono riguardare l'uso di un sistema di simboli piuttosto che un altro, il grado di completezza della simbolizzazione (tutte le parole della lingua o la compattazione di più parole sotto un unico simbolo, etc.), l'uso di accorgimenti visuali (come la riquadratura dei simboli, il testo interno o esterno all'eventuale riquadratura, posizionato sopra o sotto i simboli, l'uso del colore o del bianco e nero, etc.), preferenze riguardo alla formattazione del testo e al carattere di scrittura impiegato, alla presenza e allo stile di eventuali illustrazioni e altro ancora.

 

Ciò che, in generale, rappresenta un principio condiviso è la necessità di valutare con attenzione i bisogni e le caratteristiche dell'utente/utenti a cui è destinato il testo o l'informazione che viene resa accessibile.

Nei bambini e nelle persone con disabilità cognitiva, è riconosciuto il bisogno, quando il testo sia un libro o una dispensa, di estendere le valutazioni anche:

  • alla scelta degli argomenti
  • alla lunghezza del testo
  • alla struttura delle frasi del testo
  • al rapporto fra testo, immagini, simboli.

 

Tutto questo configura un lavoro complesso per la realizzazione dei supporti simbolici, un lavoro che richiede tempo, pazienza, dedizione: ma è il solo modo per accostarsi alle esigenze di utenti che hanno caratteristiche e particolarità diverse. E, d'altra parte, non esiste un unico formato di libro per ogni bambino ad ogni età: basta entrare in libreria.

 

Vi sono poi conoscenze riguardo ad aspetti diversi, come l'accessibilità fisica del libro/dispensa/opuscolo simbolizzato i quali possono comportare l'uso di materiali particolari per facilitare lo sfogliamento delle pagine o resistere ai "maltrattamenti" dell'uso infantile, etc.

 

E' anche utile ricordare che quando si ragiona sulla "simbolizzazione del testo", si fa riferimento a oggetti potenzialmente molto diversi fra loro perché "testo" può essere un libro, una guida museale, un cartello segnaletico, una favola, un articolo di giornale, etc., etc.

La simbolizzazione di un cartello segnaletico, ad esempio, dovrebbe funzionare bene sia per utenti che hanno difficoltà di lettura sia per tutti gli altri; una dispensa scolastica simbolizzata può essere realizzata in modo da soddisfare le esigenze di un gruppo di ragazzi diversi che però condividono problematiche simili o può essere predisposta per un singolo bambino tenendo conto delle sue difficoltà specifiche.

 

E poi vi sono persone che hanno già una lunga esperienza nell'uso dei simboli e altre che sono alle prime armi e, pertanto, il tipo di simbolizzazione non potrà lo stesso per tutti e in tutti i tipi di "testo" .

 

 

Le Linee Guida Europee per una informazione facile da leggere e capire

Inclusion Europe in collaborazione con Anffas Onlus e con il supporto del Programma di apprendimento permanente dell'Unione Europea ha pubblicato l'opuscolo Informazioni per tutti. Linee Guida Europee per rendere l'informazione facile da leggere e da capire per tutti.

Si tratta di un materiale di grande interesse anche per l'ambito di cui stiamo trattando e ne consigliamo vivamente la lettura. Non tutte le persone che presentano difficoltà di lettura o comunicazione hanno necessariamente anche difficoltà cognitive, ma tenere conto delle regole che facilitano la comprensione può aumentare la fruibilità anche dei testi in simboli a una vasta popolazione di persone con disabilità.

Potete scaricare Informazione per tutti dal sito di ANFAAS ONLUS a questa pagina.

 

 

Le Linee Guida Widgit

Come abbiamo già anticipato esistono vari modi per realizzare il supporto simbolico di un testo che sono in relazione alle caratteristiche degli utenti, ai contenuti da simbolizzare, al formato del supporto che accoglierà il testo.

Per porre alcuni punti fermi in questo campo, Widgit, con riferimento al proprio sistema simbolico, ha pubblicato nel 2010 un opuscolo che contiene Linee Guida per la simbolizzazione che fanno parte delle indicazioni di buone pratiche sviluppate dalla Open University. La Open University è una organizzazione - fondata con Royal Charter dalla Regina Elisabetta II° nel 1995 - che promuove l'istruzione universitaria a distanza per una popolazione molto ampia, fra cui le persone con disabilità (12.500 studenti disabili - dato 2015).

Le Linee Guida Widgit cercano di tenere conto sia delle diverse tipologie di "testo" che può essere necessario simbolizzare, sia della diversità di utenti a cui la simbolizzazione stessa può rivolgersi.
Il rispetto di queste linee-guida è vincolante per il rilascio dei permessi all'uso pubblico dei simboli Widgit.

 

Metodi di simbolizzazione nelle linee-guida Widgit

Dei tanti possibili modi per simbolizzare un testo, 4 sono quelli più comuni e ai quali è possibile ricondurre la gran parte delle modalità di simbolizzazione utilizzate dalle varie comunità/gruppi nel mondo. Questi 4 modi sono:

  • metodo dei simboli chiave
    Si usano uno o due simboli soltanto per rappresentare un concetto usato per trasmettere un semplice messaggio;

  • evidenziare punti principali
    Si utilizzano da tre a sei simboli che illustrano il messaggio base contenuto in un testo;

  • riassunto simbolico
    Si realizzano fino a quattro frasi di simboli che supportano il testo illustrando un riassunto del messaggio;

  • simbolizzazione completa
    Si fornisce un simbolo per ciascuna parola che contenga informazioni.

 

Per comprendere quale sia il livello di supporto simbolico di cui si ha bisogno - e scegliere di conseguenza il metodo più adatto - ci sono tre fattori da considerare. Uno di questi fattori può risultare più importante degli altri nella scelta del metodo di simbolizzazione a seconda delle circostanze di lavoro.

I tre fattori, che verranno esaminati in maggiore dettaglio in seguito, sono:

Cosa intendi scrivere?
Stai realizzando un supporto simbolico per degli appunti o per un testo completo?

Chi leggerà il testo?
Il testo verrà letto unicamente da utenti dei simboli o anche da lettori comuni?

Come verrà presentato il tuo testo?
Quale media trasmetterà il testo? Esistono delle limitazioni in termini di spazio?

 

Nelle prossime sezioni approfondiremo questi argomenti.
Vi ricordiamo che potete scaricare la dispensa Guida ai Simboli contenente le Linee Guida Widgit .

 

 

 

 

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