Scheda operativa

Benché un libro curato nei contenuti e nella forma di simbolizzazione possa rappresentare uno strumento valido di facilitazione all’apprendimento esso non basta.

 

In particolare:

il bambino deve potersi cimentare direttamente e attivamente con compiti connessi agli argomenti che sta imparando, deve fare prove, esperimenti, ipotesi personali. 

Questa parte attiva della conoscenza è spesso trascurata nei bambini con bisogni educativi speciali e ancor più in quelli che presentano difficoltà di comunicazione. I materiali delle comuni schede didattiche sono spesso poco fruibili sul piano delle richieste operative e di competenze necessarie alla loro compilazione.
Accade così che spesso si transiti molto rapidamente dalla fase di esposizione ai contenuti a quella della verifica delle conoscenze acquisite, saltando il lavoro intermedio. 

Per questa ragione, ciascun libro è dotato di schede operative che tengono conto delle possibili difficoltà strumentali dei bambini per sostenere un’operatività attiva. Le schede operative si basano integralmente sull’uso di simbologia grafica, comportano azioni che i bambini possono svolgere in autonomia o alle quali possono collaborare con una motricità grossolana se presentano disturbi del movimento.

Inoltre, sono disponibili su questo sito altri materiali che gli insegnanti possono utilizzare per cerare attività anche sul quaderno del bambino.

 

 

La comunicazione rappresenta un aspetto cruciale dell’apprendimento

Regolare la lettura dell’adulto, porre domande, chiedere spiegazioni, commentare oltre che rispondere sono elementi essenziali per affrontare e consolidare la conoscenza.
I bambini con BCC hanno in questo ambito una specifica fragilità legata all’assenza o alla forte carenza degli strumenti espressivi linguistici.

Sono stati dunque predisposti materiali di comunicazione di base che consentano ai bambini di influenzare la lettura dell’adulto e di intervenire a vari livelli nel dialogo con l’insegnante.

Poiché un aspetto critico di qualunque materiale «pronto» per la comunicazione è che esso può scontrarsi con specifiche caratteristiche, limitazioni o bisogni dei singoli, le tavole che sono state predisposte dovrebbero rappresentare, allo stesso tempo, – quando non possono essere usate nella forma in cui si trovano – esempi da cui mutuare formati più idonei e una sollecitazione a non trascurare l’aspetto fondamentale della comunicazione.

Per insegnanti e genitori potrà essere necessario rivolgersi agli specialisti di CAA per identificare come modificare i supporti in modo opportuno per il singolo bambino, ma fornire qualche primo esempio speriamo costituisca un’utile base di lavoro.

 

 

 

 

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